Conversazione con Hubert Godard - Archive ouverte HAL Access content directly
Book Sections Year : 2001

Conversazione con Hubert Godard

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Abstract

Edito in francese in Quant à la danse, n°2, juin 2005. "Quando consideriamo l'esperienza della danza, dobbiamo prima di tutto distinguere due punti di vista: quello del danzatore e quello dello spettatore. Danzando, abbiamo la possibilità di immergerci, almeno in parte, in un certo tipo di esperienza del sensibile che si stacca, momentaneamente, dal rapporto alla retorica del discorso, dal linguaggio. Per questo, è sempre più difficile definire la danza in rapporto a un oggetto, a un prodotto artistico finito: la danza è più una modalità di relazione al sensibile che la produzione di un determinato oggetto. Mentre lo sport orienta la sua ricerca sul movimento verso la misurazione oggettiva dell'efficacia gestuale, la motricità messa in gioco dalla danza non è legata a una economia dell'efficacia, poiché il suo fine è soggettivo ed espressivo. L'elemento che mi sembra fondamentale per l'emittente è il fatto che, per eseguire un movimento, debba partire dall'articolazione. Vedo l'articolazione come luogo di una separazione: una parte del mio corpo resta mia, ma un'altra parte si muove in uno spazio al quale assegno un senso, un valore, nel quale proietto un'immagine del gesto, costruisco un'azione virtuale."
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Dates and versions

hal-02292368 , version 1 (19-10-2019)

Identifiers

  • HAL Id : hal-02292368 , version 1

Cite

Armando Menicacci, Emanuele Quinz, Hubert Godard. Conversazione con Hubert Godard. Armando Menicacci, Emanuele Quinz (eds.). La scena digitale, Nuovi Media per la Danza, Marsilio, p. 371-381, 2001. ⟨hal-02292368⟩
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